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  • di Alessandro Borghesan

AB Libri Il cavaliere del Leone

Circa un anno fa mi aggiravo per il web alla ricerca di un romanzo medievale che valesse la pena di leggere, non ci volle molto prima di imbattermi in Giovanni Melappioni con il suo “Forgiati dalla spada”. Le recensioni parlavano chiaro: era quello che cercavo. Letto e apprezzato si passa al secondo romanzo, “Temprati dal destino” perché, ebbene si, trattasi di trilogia! Divorato anche quello, concludo l’estate con l’ultimo dei tre, “Il canto della vendetta”. Ma di cosa o di chi parlano queste tre opere? Di molti personaggi, di cui i più importanti: Bertram, secondogenito di una potente casata, Reinar, guardia di un potente signore e Guibert, figlio bastardo di colui che, si può dire, è la genesi di questa trilogia: Ademar, detto il Leone.

Ed è proprio di Ademar e delle sue gesta che parla il romanzo, “Il Cavaliere del Leone” prequel, se vogliamo, o spin-off, dei tre romanzi precedenti, pubblicato a trilogia conclusa e sul quale mi concentrerò ora.

Ademar fu vassallo del Conte Helia del Maine, che visse a cavallo tra l’anno 1000 e il 1100, periodo non citato nel romanzo  ma facilmente individuabile in rete. Cosa più importante però, è che Ademar fu un grande guerriero, da cui il soprannome “il Leone”.

Come ho detto nel titolo, questo è un romanzo da battaglia perché, credetemi, è in battaglia che vi sembrerà di essere per tutte le pagine dell’opera.

A cavallo, a piedi, sanguinanti, doloranti, sudati, sporchi e chi più ne ha più ne metta, vivrete in prima persona il modo in cui un uomo solo ha messo nelle mani di un Conte la sua Contea. Se pensate però che quest’uomo fosse spinto dal senso dell’onore vi sbagliate di grosso. Perché c’è una cosa che da sempre, in ogni storia e in ogni impero, ha avuto più effetto dell’onore: l’amore. E l’amore che animava Ademar, l’amore per la bella Rohese, valeva più di un regno, più della sua vita e più di ogni altro legame. Solo la fedeltà al suo signore era in grado di mantenerlo concentrato sui suoi obiettivi. Che amore era? Questo non è possibile svelarlo qua, ma solo le pagine del romanzo potranno dirvi la verità, e non solo per chi è nuovo alle letture dell’autore, ma anche per tutti coloro che già lo hanno conosciuto con la trilogia.

La trilogia giusto, merita due parole anch’essa perché, se non l’avete letta e volete fare il percorso inverso partendo dal primo romanzo, così facendo non solo avrete un quadro completo di tutti i personaggi menzionati, ma vedrete le gesta di eroici cavalieri a suon di tradimenti, battaglie, amori, delusioni e perdite, il tutto costruito su una solida base storica.

Il giudizio è ovviamente soggettivo, credo però che, per gli amanti del genere, questa lettura offra la possibilità di scoprire il medioevo da un punto di vista più realistico rispetto a quei romanzi, belli ma fantasiosi, a cui siamo abituati. Melappioni racconta realtà, e la realtà a volte vede una spada uccidere anche il tuo personaggio preferito. Può essere questo il caso?

Cit. “Per Ademar e San Girs!”

Buona lettura.
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Titolo: Il Cavaliere del Leone
Autore: Giovanni Melappioni
Editore: Youcanprint, 2019, pp. 190
Prezzo: € 16,00

EAN: 9788831649834

Disponibile anche in ebook

https://www.giovannimelappioni.com/

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