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di Roberto Di Vito

RDV Video Arsen. Giardini 2016 1

Nella locandina della Biennale di Architettura 2016, una signora anziana: l’archeologa tedesca Maria Reiche da sopra una scala di alluminio, cerca di vedere le “linee Nazca”. O meglio, è alla ricerca di nuovi punti di vista.

Il direttore Alejandro Aravena prende in prestito un episodio raccontato da Bruce Chatwin, durante un viaggio attraverso l’America del Sud , come emblema e come manifesto della mostra.

L’archeologa monta sulla scala per vedere il terreno da un altro punto di vista.

Le pietre, viste in piedi sul terreno, non avevano alcun senso; sembravano nient’altro che pietrisco.

Ma dall’alto di una scala, le stesse pietre formavano un uccello, un giaguaro, un albero o un fiore”.

“Reporting from the Front” si propone dunque come un momento di riflessione sul lavoro delle persone che osservano l’orizzonte alla ricerca di nuovi ambiti di azione, affrontando tematiche complesse di grande attualità come le disuguaglianze, le periferie, i disastri naturali, la carenza di alloggi, la migrazione, la criminalità, il traffico, lo spreco e l’inquinamento.

La foto della locandina ha anche un suo fascino visivo in se. E’ evocativa come pura immagine.

Le linee della scala si intersecano con la linea dell’orizzonte creando una “istallazione nel deserto”.

Sembra un non luogo, un altrove, dove la signora è alla ricerca di un nuovo punto di vista, di un nuovo “orizzonte”. Che può anche non esserci. Ma conta cercare di trovarlo.

Come, in fondo, lo sono anche i visitatori della mostra Le linee hanno sempre un loro significato morale e spirituale, come dimostra la croce cristiana.

Ho realizzato due video cercando di creare una “armonia” di immagini senza parole o spiegazioni, partendo dagli spunti visivi di quello che osservavo ad Arsenale e a Giardini, dove le linee e le curve delle istallazioni si intersecano in suggestioni evocative. Come avviene nel manifesto della Biennale.

 

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