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– di Alessandro Borghesan –

Quando Yuma ha chiuso i battenti è toccato al carceriere capo Bob Fisher e al sovrintendente Manly il compito di spostare tutti i detenuti nella nuova prigione a Florence ma… vuoi che gente del calibro di Frank Shelby non crei qualche problema nel trasferimento? Del resto lui e la sua banda di criminali rapinavano banche, mica diligenze e, anche se in carcere, godevano ancora di un certo rispetto.

Con questa piccola introduzione si torna nel mondo western del maestro indiscusso del genere Elmore Leonard, con un racconto datato 1972 e pubblicato solo ora nel nostro paese.

Scritto nello stile che ha reso famoso l’autore, dove spesso e volentieri è il dialogo tra i personaggi a portare avanti la trama, “Quaranta frustate meno una” si aggiunge alla lista dei racconti western che tanto deliziano gli amanti del mondo dei Cowboy.

Quindi riepilogando: Western, Cowboy, Yuma… niente Indiani? Niente Indiani, anche se uno c’è in realtà, ma è un Apache fin troppo civilizzato per collegarlo agli indiani di John Wayne, oltretutto si chiama Raymond San Carlos, poco apaci come nome. C’è una spiegazione a questo però, ed è che il romanzo è ambientato ad inizio 900 vale a dire a ridosso del declino di un’epoca, quando ormai dei veri nativi era rimasto ben poco.

Nome strano, personaggio strano e… nemico/amico altrettanto strano quello che Raymond trova a fargli compagnia in prigione, tale Harold Jackson, un-ex soldato nero, assassino come l’indiano e che al pari dell’indiano incontra non pochi nemici nella prigione di Yuma. Ed è un po’ da questo che parte la trama, semplice ma ben costruita, con personaggi variopinti (è proprio il caso di dirlo) e con tutti i punti di forza di una storia americana di inizio secolo: bianchi razzisti, “negri” umiliati, indiani emarginati e la mitica ed immancabile ferrovia che attraversa le terre aride sbuffando fumo nero.

Sembra quasi la trama di un film e, in effetti, non un film ma una miniserie tv era ciò che un certo Quentin Tarantino aveva intenzione di creare negli anni novanta come trasposizione di questo romanzo, peccato che non se ne fece nulla. Ciò non toglie che questo, come molti altri romanzi e racconti di Elmore Leonard, sono e verranno sempre considerati grandi fonti di ispirazione per il cinema western e non.

Per concludere è bello lasciarsi con una frase del libro che meglio non potrebbe rappresentare questa storia e la sua epoca:

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Titolo: Quaranta frustate meno una
Titolo originale: Forty Lashes Less One
Autore: Elmore Leonard
Traduttore: Stefano Massaron
Editore: Einaudi (Stile libero big), 2017, pp. 240

Disponibile anche in ebook

Prezzo: € 17,50

http://www.elmoreleonard.com/index.php
https://it.wikipedia.org/wiki/Elmore_Leonard

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Poi voltarono i loro cavalli e partirono al galoppo, lasciandosi dietro una nube di polvere leggera

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