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– di Alessandro Borghesan –

Lunga è una nave, lunga è (di norma) una crociera e…lungo è questo romanzo che di nave e crociera tratta, e allora cari lettori armatevi di pazienza ed entrate anche voi a far parte del gruppo di passeggeri che prende parte a questo…viaggio?? Vedremo se lo è.
La condizione per potervi partecipare però è avere una storia interessante da raccontare, una storia dove voi siete protagonisti, una storia che per esser degna di questo romanzo deve avere una caratteristica particolare: Senza amare andare sul mare. Tutto chiaro vero? E vedrete quanto lo sarà alla fine del romanzo.
Come abbia fatto Christian Pastore a mettere in piedi un intreccio simile è un qualcosa che forse va oltre l’immaginazione, certo è che deve essergli costato molto ma molto lavoro.
Quaranta personaggi e quaranta storie, anzi no, quaranta personaggi e una lunga storia fatta di racconti, dove ognuno è protagonista, antagonista, comparsa e quant’altro grazie a un serie di gradi di separazione che unisce quasi tutti loro, quasi perchè quando non condividono un ricordo in comune c’è sempre e comunque un qualcosa che alla fine li lega, fosse anche solo l’aglio dello chef Zambroni. Aglio… vi uscirà dagli occhi.
Tornando però ai nostri passeggeri, uno come il “simpaticissimo” Fran Neumann ad esempio, si fa trovare spesso come comparsa nelle storie dove non è protagonista, oppure Jerome Papillard il cui unico libro è sulla bocca di tutti e che dire del comandante Orizzonte Grisu che, dall’alto dei suoi gradi, entra spesso in scena. Chi manca? Beh ci sono il prete spretato, il frigna, il debosciato, la lesbica deambulante, la decoratrice di torte e oh, c’è anche Gesù. Ma vogliamo forse dimenticarci della cartomante, del (finto) infante, di chi ha visto una sirena, di chi tatua lepidotteri o del saccente professore? E poi via tutti gli altri. Tutti che, come detto, hanno una loro storia da raccontare dove il comune denominatore è il titolo del romanzo, “Senza amare andare sul mare”.
Non che nessuno di loro abbia mai amato, diciamo però che ognuno ha a suo modo avuto un’occasione di amare o di essere amato che si è poi lasciato scappare o a cui forse ha preferito dare meno importanza rispetto ad altre cose; e per quale motivo, ma soprattutto chi ha orchestrato tutto questo? Chi è riuscito ad organizzare quaranta rapimenti contemporaneamente? E chi, non meno importante, rapisce per offrire il massimo comfort in cambio di alcune semplici regole da seguire? (Tra cui l’aglio). Non lo scoprirete qui ma tra le pagine del romanzo di Christian Pastore, un autore in grado di compensare la lunghezza del romanzo con quaranta entusiasmanti racconti, uno diverso dall’altro, uno più avvincente dell’altro e uno più intrigante dell’altro, come se fossero davvero stati scritti da quaranta penne differenti, e in un certo senso è così.
Ogni storia è raccontata in prima persona da ogni passeggero e la genesi dei vari racconti è, nella maggior parte dei casi, una foto, una foto che tutti loro hanno trovato nelle rispettive cabine e che ognuna raffigura un qualcosa di importante del loro passato.
Aumentano le righe e aumentano i dettagli, quasi quasi arriviamo direttamente al finale e la chiudiamo qua. Invece no, ma alla fine del libro bisogna arrivarci per forza per scoprire il segreto che si cela dietro al tutto. C’è davvero qualcuno che legge le pagine del diario che ogni personaggio è obbligato a redigere ogni giorno? Se c’è si nasconde molto bene a bordo della Tituba, la maestosa nave bianca dove tutto si svolge, e magari è tanto abile da mischiarsi tra i membri dell’equipaggio perchè sì, ci sono anche loro.
Che dire, anche a lettura conclusa è difficile rendersi conto di quanto si è svolto tra le pagine, di cosa l’autore è riuscito a mettere in piedi, ed è qui che forse la lunghezza va a penalizzare questa buona trovata letteraria. E’ facile che dopo tante parole gli avvenimenti sbiadiscono un poco facendo dimenticare piano piano qualche dettaglio, ma può darsi che l’autore abbia pensato anche a questo e che il finale sia comprensibile in ogni caso…
Bene allora, la Tituba è già salpata, l’estate è già iniziata e quale periodo migliore per leggere un romanzo di mare se non questo?

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Senza amare andare sul mare
di Christian Pastore
Editore: Frassinelli, 2017, p. 672

Prezzo: € 22,00
EAN:9788893420181

Disponibile anche in ebook

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