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mostre-montefalco-antoniazzo-romano-e-montefalcoDopo l’esposizione straordinaria della Madonna della Cintola di Benozzo Gozzoli, in prestito lo scorso anno a Montefalco dai Musei Vaticani, una nuova opera di Roma viene a rendere omaggio al borgo umbro rinnovando l’alleanza con il Comune di Montefalco, sempre sotto la curatela di Antonio Paolucci direttore dei Musei Vaticani. È il trittico della “Madonna col Bambino tra i Santi Paolo, Benedetto, Giustina e Pietro”, realizzata da Antoniazzo Romano tra gli anni 1488-1490 e conservata presso la Pinacoteca della Basilica di San Paolo Fuori le Mura a Roma.

Gli ori del dipinto romano, recentemente restaurato nei laboratori dei Musei Vaticani, brilleranno accanto alla pala “San Vincenzo da Saragozza, Santa Illuminata, San Nicola da Tolentino”, proveniente dalla chiesa di Santa Illuminata di Montefalco ed oggi custodita nella Pinacoteca cittadina. L’esposizione mette a confronto per la prima volta i due capolavori di Antoniazzo Romano, grande artista del Rinascimento famoso per le sue palpitanti figure di santi stagliati su abbaglianti fondi oro. Le due opere, per certi aspetti vicine, presentano anche interessanti diversità che permettono di comprendere meglio la ricca e sfaccettata personalità del maestro romano.

La pala raffigurante “San Vincenzo da Saragozza, Santa Illuminata, San Nicola da Tolentino” fu realizzata da Antoniazzo Romano nel 1430-35 per la cappella di Santa Caterina nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma. Giunse a Montefalco nel 1491 e posta nella Chiesa di Sant’Illuminata, grazie all’intervento di Frate Anselmo da Montefalco, generale dei frati agostiniani.

In quell’occasione fu eseguito un adattamento dei Santi raffigurati sulla tavola, di cui il restauro dà testimonianza: Santa Caterina dìAlessandria, titolare della cappella romana, fu trasformata in Santa Illuminata, coprendone la ruota del martirio; Sant’Antonio da Padova venne spogliato del saio francescano e rivestito di quello agostiniano al fine di trasformarlo in San Nicola da Tolentino. L’unico Santo non modificato fu San Vincenzo da Saragozza, connotato dal vascello.

La “Madonna col Bambino tra i Santi Paolo, Benedetto, Giustina e Pietro” fu eseguita nel 1488-90 per la Basilica di San Paolo Fuori le Mura. Le figure dei santi, ampie e monumentali, sono riconoscibili dagli attributi e spaziate con equilibrio in un ideale semicerchio: i santi Pietro e Paolo affiancano la Vergine Maria in atto di adorare il Bambino, accanto San Benedetto e Santa Giustina. Il linguaggio è addolcito, con ombre e luci modulate in passaggi morbidi e volti di malinconica dolcezza.

Il fondo oro, simbolico richiamo alla luce divina, era stato nascosto nel XVIII secolo dipingendovi sopra un paesaggio, come si scoprì durante il restauro effettuato nel 1963.

Le due tavole in mostra sono testimonianze di incomparabile bellezza, accomunate dalla provenienza romana delle chiese d’origine, dalla forma quadrangolare della pala di gusto rinascimentale e dall’impiego dello stesso cartone preparatorio per le figure di Santa Caterina/Sant’Illuminata e Santa Giustina. Per la prima volta insieme, consentono di approfondire lo studio di Antoniazzo Romano, il più grande pittore romano della seconda metà del Quattrocento.

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ANTONIAZZO ROMANO E MONTEFALCO
Dal 10 dicembre 2016 al 7 maggio 2017

Montefalco (Perugia)
Complesso Museale di San Francesco

Informazioni e prenotazioni:
tel. 0742/379598 – 199.151.123

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