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Tra la fine di un anno e l’inizio del nuovo si perde il conteggio dei giornali e dei periodici che stilano graduatorie di personaggi che frequentano o operano in vari ambiti, ma tra i tanti elenchi spicca quello redatto da Politico.eu su chi potrebbe “rovinarci” il 2017.

la-fluidita-di-un-movimento-politico-grillo-tra-i-personaggi-del-2017-politico-675Una sporca dozzina, come viene decantato nell’occhiello, dove non vengono inseriti personaggi come Putin o Erdogan, Trump o Marine Le Pen che continueranno a rendere il nostro futuro incerto, ma tra il governatore catalano Carles Puigdemont che sogna l’indipendenza per la sua regione da Madrid, e il nuovo segretario al commercio statunitense Wilbur Ross, favorevole a accordi con i singoli paesi piuttosto che con l’Unione europea, fa capolino Beppe Grillo con “le sue invettive alla Robespierre”.

Una dozzina accomunata se non da un euroscetticismo sicuramente dal nazionalismo e isolazionismo, per esaltare l’individualismo e ostilità ad ogni forma di cooperazione che non sia quella per destabilizzare le certezze come gli hacker russi, anche se tra i “demolitori” dell’Europa troviamo anche il capo gabinetto di Juncker, l’ex presidente francese Sarkozy e la commissaria danese alla Concorrenza Margrethe Vestager.

Il nome del fondatore del movimento 5 Stelle tra i “guastatori” dell’Europa, e non solo della politica italiana, viene visto dai pentastellati come un moto d’orgoglio, trasformando la stigmatizzazione negativa, nel blog di Grillo, in “uno dei 12 personaggi più influenti d’Eropa nel 2017”.

L’autore dell’articolo Tunku Varadarajan, ricercatore alla Hoover Institution dell’università di Stanford, su Politico non utilizza il vocabolo “influente”, ma Beppe Grillo riesce a rivoltare la frittata.

Il Movimento di Grillo è fluido come la società teorizzata da Zygmunt Bauman che gli permette di presentare un concetto in modo completamente opposto a quanto si era fatto e detto in precedenza.

È l’assenza di qualunque riferimento “solido” per ogni individuo di oggi che permette la fluidità dei concetti e ancor prima delle regole.

Un Movimento fluido in una società di nonluoghi e non solo dei supermercati o degli aeroporti analizzati da Marc Augé, ma anche di quei non luoghi di confronto politico come il web, dove ormai si svolgono in gran parte le scelte politiche e gli avalli della Rete all’indirizzo impresso da Grillo.

Scelte che di volta in volta vanno a sollecitare la curiosità della destra o della sinistra, ma prese nel loro insieme sono per il superamento degli schieramenti in una visione qualunquista, scegliendo di combattere le caste e la corruzione, i politicanti e i lobbisti, nella solitudine di coniugare sia chi vuole il profugo accolto e chi lo vuole fuori dalle scatole, per chi propende per garantire i diritti a tutti e chi vuole i distinguo di rito per non irritare una parte della Curia romana.

Tra i nonluoghi anche il parlamento può diventare un luogo di transito, nella fluidità dei concetti per sottolineare, se mai ci fosse stata la necessità, l’effimero della vita e soprattutto non permettere la realizzazione di infrastrutture di potere a fini personali, quello che viene definita semplicemente concussione.

Forse Beppe Grillo è più un cane che abbaia all’Europa, come se fosse la luna, ma morde anche gli affaristi che siedono nel Parlamento italiano e magari anche in quello europeo, perché l’Unione riformata è una grande ricchezza, non solo per la Germania, e se ne renderà conto, se non l’ha già fatto, quando rifletterà come hanno fatto alcuni pentastellati.

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