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di Alessandro Borghesan

Libri loneyLoney simile a lonely, solitudine, che è un po’ la sensazione che infonde il romanzo in questione, un grosso senso di solitudine. Loney è infatti una spiaggia solitaria meta di un pellegrinaggio di una piccola comunità londinese che, durante la Pasqua, vi si reca sperando in un miracolo che possa aiutare il piccolo Andrew a trovare la parola. La famiglia Smith, i signori Belderboss, la signorina Bunce con il compagno David e padre Bernard sono i componenti di questa religiosa spedizione che non inizia di certo con i migliori auspici, forse perché orfani del defunto padre Wilfred, da sempre guida spirituale della comunità.

Dove sta la solitudine vi chiederete? In tutto e in niente. In tutto perché dai protagonisti ai luoghi dove si svolge la storia ogni cosa riesce a trasmettere quest’idea di isolamento o di distacco; mentre in niente perché alla fin fine è ciò in cui poi tutto si risolve, niente.

Può sembrare strano e può non essere una valida motivazione per leggere questo libro, ma la sua particolarità sta proprio qua: episodio per episodio il racconto arriva al culmine per poi non sferrare nessun apparente colpo di scena, sarà perché il colpo di scena è sparso in modo uniforme in tutto il romanzo?

I personaggi, chi più chi meno, hanno tutti un ruolo ben ponderato ed importante ai fini del racconto. C’è (volendo) un protagonista che è anche la voce narrante: il primogenito della famiglia Smith, fratello di Andrew, di cui non viene mai svelato il nome ma soltanto il soprannome usato da padre Bernard, Tonto. E’ lui che racconta i fatti ed è anche lui forse l’unico che li ha vissuti tutti più da vicino o che conosce maggiori retroscena. Ed è sempre lui che fa sorgere piano piano quesiti tipo: Come è morto padre Wilfred? O, cosa succede nella casa al di là della spiaggia? E ancora, cosa sa padre Bernard di tutto quanto accade? Le risposte a queste domande si leggono qua e là tra le righe ma, cosa ben più affascinante, ce ne sono alcune azzardate che nascono e muoiono contemporaneamente, dubbi che si dimenticano ma che al momento riescono a rendere la lettura ancor più appetibile.

Come probabilmente è ormai chiaro la trama è cupa, misteriosa e con tinte che ogni tanto fanno quasi venire i brividi per poi risolversi in modi inaspettati.

Per non deludere il lettore, anche nell’epilogo l’autore Andrew Hurley riesce a sorprendere su quanto successo a Andrew e a coloro che erano con lui nel momento del “miracolo”, ma questo è un fatto con cui è meglio confrontarsi in modo tale da rimanere in linea con il romanzo… in solitudine.

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Titolo: Loney
Autore: Andrew Michael Hurley
Titolo originale: The Loney
Traduttore: V. Vega
Editore: Bompiani (Collana Narratori Stranieri), 2016, p. 359
Disponibile in ebook

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Andrew Michael Hurley è uno scrittore britannico nato nel 1975 al suo debutto con questo romanzo. Inizialmente stampato in sole 300 copie nel 2014, Loney vede il mercato grosso nel 2015 per poi arrivare fino a noi. Visti gli ottimi risultati ottenuti dal romanzo le premesse per affermarsi un autore di successo ci sono tutte, per ora alla sua attivià di scrittore Hurley continua ad affiancare la professione di insegnante di Letteratura Inglese.

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